TUTTI I VINCITORI DI PCS

 

 

 

1997 Davide Franchetto per "CUCINE"

 

1998 Massimo Baraldi e Paolo Veronesi per "UNA GIORNATA NORMALE"

 

1999 Enrico Sisti per "NESSUNDORMA"

 

2000 Cristina Catalani per "RACCONTO D'INVERNO"

 

2001 Natalia Fago per "LE ORE PICCOLE"

 

2002 Stefano Russo per "SEI QUELLO CHE MANGI"

 

2003 Devor De Pascalis per "DIVENTARE MATTIA"

 

2004 Andrea Cairoli e Donatello Bianco per "OLTRE LA BARRICATA"

 

2005 Andrea Fazzini per "ADELE"

 

2006 Francesco Apice per "LA PREDA"

 

2007 Giovanni Meola per "ANDATA AL CALVARIO"

 

2008 Tommaso Vecchio e Pietro Albino Di Pasquale per "LITORANEA"

 

2009 Giovanni Galavotti e Davide Rizzo per "MALI"

 

2011 Raffaele Putortì e Luca Chinaglia per "ROBERTINO"

 

 

   

         TUTTE LE

 

         MENZIONI SPECIALI

 

 

 

1997 Lucia Pieraccioni Pecchioli per "103.3"

 

1998 Valerio Attanasio per "ESISTERE" e Cristiano Celeste per "CARO ZIETTO!"

 

1999 Luca Tomesani e Rossella Salbego per "FIGLIO DI PENNA"

 

2000 Carlo La Chimia per "SOUVENIR"

 

2001 Filippo Gravino per "ARIA"

 

2002 Christian Carmosino per "IL BARBIERE"

 

2003 Stefania Orsola Garello per "LA VIA DI EMILIA"

 

2004 Michelangelo Barbera e Paolo Zucca per "L'UOMO DELLA PROVVIDENZA"

 

2005 Salvatore Zinna e Carlo Lo Giudice per "CRIMINI ORDINARI"

 

2006 Daniele Riccioni per "ITALIA,ITALIA"

 

2007 Duccio Chiarini per "LO ZIO"

 

2008 Paolo Baravelli per "RITORNARE"

 

2009 Francesca De Lisi e Dario Bonamin per "LA MAESTRA  E MARGHERITA"

          Francesco Satta per "TRENTA LIRE"

 

2011 Vera Santillo per "DARK SMILE"

 

 

 

 

 

 

         TUTTE

         LE MOTIVAZIONI

 

 

 

Vince PCS 1997

Davide Franchetto
per CUCINE

 

"Toccante ritratto di donna in tre scarni momenti. Nella cucina del ristorante dove lavora come lavapiatti; poi in quella di casa propria e, il giorno dopo di nuovo al lavoro.
Un buon frammento di solido realismo. Ma anche qualcosa di più. Una felice leggerezza nel dosare toni diversi. Una "pietas" né demagogica né piagnona, a tratti, anzi, persino sfumata di tenera ironia. E infine - a premio assegnato - una piacevole sorpresa: la giovanissima età dell'autore."

 

cos'ha fatto dopo il premio:
Nel 1998 assistente sul set del film "Un amore" di G. Tavarelli.
Nel 1999 nuovamente finalista di PCS con la sceneggiatura "11:40".
Torino 1999 - "Cineambiente" documento filmato del convegno sulle biotecnologie
Terni 2000 - il corto "Pensieri notturni" premio "Miglio messaggio d'amore" ad "Amori di corto"
Nel 2001 ha diretto il corto "A cuor leggero".

 

Menzione speciale di PCS 1997 a
Lucia Pieraccioni Pecchioli per
103.3 - CHE SI LEGGE CENTOTREETRE

 

"Una divertita - e abbastanza divertente - scorribanda nei territori della "commedia nera" Il progressivo disvelamento di una piccola "gang" tutta al femminile: madre e tre figlie.
Una scrittura disinvolta, sapida e maliziosa. Una robusta "base" per la (auspicabile) successiva "messa in scena". Che potrà liberare ulteriormente le potenzialità del testo trovando un suo (altrettanto auspicabile) linguaggio visivo, un suo stile."
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Vince PCS 1999 Enrico Sisti
per NESSUNDORMA

 

"Un'intuizione poetica, lieve e precisa. E - suggerita con pacata amarezza- l'ipotesi inquietante che persino la musica di un sogno infantile possa diventare l'oggetto d'odio per un mondo che ha perso il dono dell'udito. Una scrittura perfetta nel ritratto del bambino; e per contro sicuramente e dolorosamente migliorabile nel quadro ambientale."

 

cos'ha fatto dopo il premio:

"O fato un secondo corto che si ciama "Amore" e và a "Gusto Corto". Di poi ho vinto un finanziamento gratis che ci faccio un altro corto che si ciama "Di mosche e fate". Con Remo Remotti e tanta altra bela gente". (Ci permettiamo di aggiungere che Enrico svolge mansioni di avvocato nella città di Milano e ha generato il simpatico Ferdinando, detto Ferdy).

 

Menzione speciale di PCS 1999 a
Luca Tomesani e Rossella Salbego per

FIGLIO DI PENNA

 

"Un'idea aspra, coscientemente provocatoria. Una felice struttura narrativa di base che tuttavia può e deve essere approfondita nelle singole sequenze e nel ritmo che le deve sostenere. Non si tratta di aggiungere, si tratta di lavorare di stile per eliminare i residui pericoli di riduttivo schematismo."
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Vince PescaraCortoScript 2000
Cristina Catalani
per RACCONTO D'INVERNO


"Per l'abilità dell'autrice nel cogliere, costruendolo con sobrietà ed efficacia, un quadro di impressionante "normalità" delle relazioni umane in un mondo che preferisce non affrontare le realtà ma consolarsi rimuovendo i problemi. L'abilità dell'autrice dovrà tradursi in una altrettanto esemplare messa per immagini, curando in modo particolare la recitazione."

 

 

cos'ha fatto dopo il premio:
AAA. Produttore cercasi. Ho lavoricchiato in qua e là: televisione, fiction e cinema. Dopo essersi tenuta in frigo a lungo della pellicola che non si è trasformata in film, è entrata a lavorare ad Iris Tv ed ha messo al mondo un piccolo capolavoro chiamato Cecilia.

Menzione speciale di PescaraCortoScript 2000 a
Carlo La Chimia
per SOUVENIR


"Una storia intensa, ben costruita, con un colpo di scena finale che sorprende ma al tempo stesso completa un quadro dominato dal degrado dei sentimenti. L'autore racconta una storia privata con ricercata ambiguità, ma al tempo stesso tratteggia sullo sfondo l'inganno e la sopraffazione che si possono ritrovare alla base di molte situazioni di vita contemporanea."
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Vince PescaraCortoScript 2001
Natalia Fago
per LE ORE PICCOLE

 

"Le ore piccole sono quelle nel caso particolare quelle di una notte, ma in generale quelle in cui ci si scontra con il caso, con l'imprevosto, con l'ignoto che è fuori e dentro di noi.
Un buon racconto, costruito intorno ad un personaggio femminile di sfumata ambiguità, una protagonista che forse può e deve essere ulteriormente "scavata", si da raggiungere una più inquietante dimensione. C'è già la capacità di narrare con ritmo e tensione, e c'è già il talento di suggerire immagini di scabra e forte suggestione."

 

cos'ha fatto dopo il premio:
Assistente alla regia di Lucio Pellegrini per la pubblicità Telecom
Aiuto regista per il film "Pontormo" di G. Fago. Attualmente aiuto regista su altri set.

Menzione speciale di PCS 2001 a
Filippo Gravino
per ARIA

 

"Due donne, madre e figlia, forti, di dura scorza umana. E due uomini annichiliti dall'ombra della morte: un padre reale e uno "immaginario". Quattro personaggi come pareti di una stanza a sua volta immaginaria, dove ognuno di essi annaspa, alla dolosa ricerca dell'inesistente quinto "angolo".
Chi ha scritto questo racconto si è scelto un compito arduo e, in buona misura, lo ha risolto. Qualche residuo schematismo rimane. ma - oltre a l coraggio - vanno riconosciute apprezzabili, concrete qualità drammaturgiche."

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Vince PCS 2002
Stefano Russo per

SEI QUELLO CHE MANGI:


"Un fast food proposto come habitat simbolo della contemporaneità. Giovani a contatto ed a contrasto con la precarietà subita come condizione. L'incertezza, il timore di sperdersi, di polverizzarsi. Questo ed altro, osservati con precisione, descritti con lucidità".

 

cos'ha fatto dopo il premio:
Ho scritto la sceneggiatura di un lungometraggio “IL VIAGGIO DI ROSA”, che è stata opzionata dalla Thule film di Napoli. Proseguendo nell’analisi del rapporto tra i giovani ed il mondo del lavoro, ho scritto un monologo per il teatro “AMA IL TUO CLIENTE COME TE STESSO”. Attualmente sono impegnato nella scrittura di dialoghi per la tv.


Menzione speciale di PCS 2002 a
Christian Carmosino per

IL BARBIERE:


"Una classica sedia da barbiere,luogo di incontro segreto e allusivo di due vecchi fuori dal cerchio dell' esistenza quotidiana che non dà loro più ascolto"

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Vincono PCS 2004
Andrea Cairoli e Donatello Bianco per

OLTRE LA BARRICATA
:


"Per la capacità di evocare, attraverso una scrittura nitida e precisa, ambienti e caratteri di una storia compiuta, pur nella sua brevità: il confronto fra due gruppi di persone e due generazioni. Ex alpini da una parte, giovani ravers dall'altra, sullo sfondo delle montagne piemontesi."

 

cos'hanno fatto dopo il premio:
Cairoli lavora come regista per vari emittenti, da Mtv a La7. Sta cercando di girare il suo primo film. Bianco si è sposato.

 

Menzione speciale di PCS 2004 a
Michelangelo Barbara e Paolo Zucca per

L'UOMO DELLA PROVVIDENZA:


"Per la scelta insolita di ambientare la storia - incompiuta, quasi un estratto di una possibile narrazione più lunga - in un luogo - i monti dell'Abruzzo - ed un'epoca - il 1949 - che hanno richiesto agli autori un lavoro di documentazione approfondito che tuttavia non appesantisce affatto la scrittura, essenziale ma suggestivo”

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Vince PCS 2005
Andrea Fazzini per

ADELE
:


"La storia di Adele, quasi novantenne, ci viene narrata con un tono allo stesso tempo affettuoso ed ironico. Una scrittura di grande giustezza regge l'equilibrio, fragile ma compiuto, tra documento e finzione, una finzione lieve, che attinge alla commedia. Una storia vera e di vera fantasia. I drammi e le difficoltà che Adele ha vissuto ci sono raccontati tramite il suo stesso sguardo, al quale il tempo, come per incanto, sembra aver restituito, l'ingenuo e fiducioso stupore dei bambini."

cos'ha fatto dopo il premio
Sta lavorando come autore televisivo per Rai3 e La 7.


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Vince PCS 2006
Francesco Apice per

LA PREDA
:


"La storia di una iniziazione e, al tempo stesso, il racconto del difficile rapporto di due fratellini con un padre incapace di responsabilità. I personaggi e gli eventi sono resi con nitida verità grazie a una scrittura che nei racconti di Carver e Joyce Carol Oates ha i suoi ascendenti letterari. Una scrittura davvero notevole, soprattutto nel calare la vicenda in
un'atmosfera di imminente pericolo e nel rendere quell'enigma incomprensibile che, agli occhi dei bambini, sono i fallimenti dei genitori."
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Vince PCS 2007
Giovanni Meola per

ANDATA AL CALVARIO
:


"Andata al calvario - mette in scena con cruda lucidità un paesaggio, anche umano devastato dalla camorra e privo di speranza, con uno stile scarno ed essenziale ed una sceneggiatura compatta e concisa, capace di grande potenza evocativa”.

 

cos'ha fatto dopo il premio
Giovanni continua, con grande energia, a fare teatro nella sua Campania ed in Italia, a macinare km ed a fare prove.

 

Menzione speciale di PCS 2007 a
Duccio Chiarini per

LO ZIO:

 

"Per la grande abilità nel sintetizzare in poche pagine una vicenda (un conflitto tra generazioni ed etnie) degna di essere narrata in un lungometraggio, senza tuttavia sacrificare alcuna delle sfumature psicologiche dei ben 5 personaggi principali, nel solco della migliore commedia italiana."
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Vincono PCS 2008
Tommaso Vecchio e Pietro Albino Di Pasquale per

LITORANEA:


Racconta un quanto mai attuale tema, quello dell'ineludibilità della violenza, costruito su personaggi ben distinguibili fin dalle prime pagine. I dialoghi risultano realistici e contemporanei ed allo stesso tempo funzionali al racconto. Una storia che ci insegna qualcosa, senza essere didattica".

cos'hanno fatto dopo il premio
Tommaso lavora in Rai come apprezzato regista (e non solo lì), Pietro è nel vortice degli sceneggiatori romani. Un po’ festaioli ma grandi lavoratori, sono comunque due che credono molto nel loro lavoro.

 

Menzione speciale di PCS 2008 a
Paolo Baravelli per

RITORNARE:


" Per la delicatezza con cui narra il rapporto tra due generazioni e due culture. Per l'originalità del plot, fatto di una tenera attesa, che lega presente e passato, di chi è vivo e chi non c'è più."
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Vincono PCS 2009

Giovanni Galavotti e Davide Rizzo
 per
MALI:


“Per aver affrontato in modo toccante e partecipato una realtà continuamente sottovalutata che fa parte del nostro quotidiano. Una sceneggiatura ben scritta con un finale che  sa sorprendere e dialoghi credibili”

 

Menzione speciale di PCS 2009 a
Francesca De Lisi e Dario Bonamin  per

LA MAESTRA E MARGHERITA:

 

“Per aver disegnato una storia adolescente con sensibilità e attenzione ai rapporti familiari. Personaggi vivi che ci parlano del nostro tempo"

 

Menzione speciale di PCS 2009 a
Francesco Satta per

TRENTA LIRE:

 

"Per aver raccontato una vicenda umana che appartiene a ogni epoca. Un tema crudo e necessario che ci fa riflettere"


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Vincono PCS 2011

Raffaele Putortì e Luca Chinaglia per

ROBERTINO:

"Per un'ambientazione vera e originale, che delinea una geografia umana e dei luoghi chiara, realistica ma mai banale. La storia si svolge con efficacia su due binari paralleli: quello, più ampio e sociale, dell'integrazione, e quello intimo del protagonista, Robertino, disabile mentale alla vigilia (forse) del giorno più importante della sua vita. La giuria unanimemente ritiene però necessario un cambio radicale al finale. Nella capacità degli autori di risolvere questo nodo, ossia: trovare una via originale ma non gratuita per far incontrare quei due binari paralleli stanno, a nostro avviso, le possibilità di riuscita, anche commerciale, della sceneggiatura".

 

Menzione Speciale di PCS 2011

a Vera Santillo per

DARK SMILE:

"Meritevole per la generosità dello sguardo sull' "altro" e per l'uso mai didascalico nè ridondante della voce fuori campo. I paesaggi attraversati dal racconto, sempre significativi e ben descritti, contribuiscono a realizzare una narrazione variata e coinvolgente. Il finale può, ad avviso della giuria, essere meglio risolto, pur senza modifiche strutturali"